Articolo aggiornato al 01 Settembre 2026
La perdita di capelli stagionale è un fenomeno fisiologico che molte persone notano soprattutto in autunno e primavera. Non si tratta necessariamente di un problema grave, ma di un processo naturale legato al ciclo vitale del capello. Capire come funziona e quali prodotti utilizzare può fare la differenza per mantenere la chioma sana, folta e luminosa (e no, non diventerai pelata, e ti spiego sotto perchè).
Le fasi del ciclo del capello
Ogni capello segue un proprio ciclo di vita che si ripete continuamente:
Fase anagen: è la fase di crescita attiva. Dura da 2 a 6 anni ed è quella in cui i follicoli producono nuova fibra capillare. Circa l'85-90% dei capelli si trova in questa fase. Allungarla o aumentarla è l'obiettivo dei trattamenti anticaduta più efficaci.
Fase catagen: è la fase di transizione, dura poche settimane. La crescita si interrompe e il follicolo si prepara al riposo.
Fase telogen: è la fase di caduta e riposo. Il capello vecchio si stacca per lasciare spazio a quello nuovo. È qui che si concentra la perdita stagionale.
Durante i cambi di stagione, più capelli entrano insieme in fase telogen, ed è per questo che notiamo più capelli sul cuscino o nella spazzola.
"Ho paura di diventare pelata": affrontiamo la paura, non solo i capelli
Se ogni autunno ti guardi la spazzola e pensi "di questo passo diventerò pelata", non sei sola e voglio esserti vicina su un punto importante, che sta a cuore veramente a tutte noi.
La paura di perdere i capelli è talmente diffusa da avere un nome clinico, la falacrofobia. E c'è un meccanismo scientifico concreto dietro: l'ansia per la caduta può letteralmente peggiorare la caduta stessa. Lo stress emotivo stimola la produzione di cortisolo, l'ormone dello stress, che può interferire con il ciclo del capello, accorciando la fase di crescita e anticipare il passaggio alla fase telogen (di riposo e caduta), con una perdita diffusa che si manifesta alcuni mesi dopo. Si crea così un circolo vizioso: più ti preoccupi, più cortisolo produci, più capelli cadono, più ti preoccupi.
Ecco perché il primo passo, prima ancora dei prodotti, è ridimensionare la paura con i fatti: perdere 50-100 capelli al giorno è normale, e durante il picco stagionale questo numero può salire fino a 100-150 al giorno senza che sia un campanello d'allarme. Non stai diventando pelata, il tuo cuoio capelluto sta semplicemente completando un ciclo naturale che si esaurisce da sé in poche settimane.
Quando la caduta si aggrava: le cause dopo l'estate
La perdita di capelli stagionale può diventare più intensa se il cuoio capelluto è stato stressato nei mesi estivi. Nelle ore centrali della giornata, i raggi UV generano stress ossidativo sul cuoio capelluto cioè producono radicali liberi che, a loro volta, infiammano i tessuti intorno al follicolo pilifero (la cosiddetta micro-infiammazione perifollicolare). È un danno che non si vede subito, ma che il cuoio capelluto "paga" proprio in autunno, con una caduta più abbondante del solito. Il calore e i raggi UV danneggiano anche la fibra capillare in sé, indebolendola.
C'è poi una ragione temporale precisa per cui il fenomeno si nota proprio adesso e non in piena estate: più capelli entrano in fase telogen (di riposo e caduta) durante i mesi caldi, ma la caduta visibile di quei capelli avviene qualche mese dopo. È per questo che il picco si manifesta chiaramente tra settembre e novembre, anche se il meccanismo che lo innesca si è attivato mesi prima, sotto il sole d'agosto.
L'assenza di un SPF specifico per capelli e cuoio capelluto lascia la cute più vulnerabile a questo processo, rendendo la caduta autunnale più evidente. Per questo motivo, proteggere la testa con un cappello o con prodotti solari specifici in estate è una prevenzione concreta, non solo una precauzione estetica e ne parlo più nel dettaglio nell'articolo su come proteggere e riparare i capelli dopo sole e mare.
Come stimolare la ricrescita e contrastare la caduta stagionale
La caduta stagionale è normale, ma può essere ridotta e bilanciata con un trattamento mirato.
Scrub per il cuoio capelluto: libera sulla superficie cutanea i follicoli piliferi da sebo e smog, in quanto se otturati, il capello in quel punto non cresce, o cresce con difficoltà.
Massaggi cutanei: stimolano la microcircolazione del cuoio capelluto e favoriscono l'apporto di nutrienti ai follicoli. Bastano pochi minuti al giorno, anche sotto la doccia.
Prodotti stimolanti e rinforzanti: lozioni, tonici e trattamenti naturali con attivi come caffeina, rosmarino, ortica e ginseng aiutano ad accelerare la fase anagen e a rinforzare i capelli in crescita.
Shampoo delicati anticaduta: meglio preferire formule naturali e non aggressive per non indebolire ulteriormente il capello già stressato.
La costanza è fondamentale: i prodotti anticaduta funzionano se usati regolarmente per almeno 2-3 mesi.
Prodotti acceleratori della ricrescita: perché usarli
Usare prodotti specifici durante i periodi di caduta stagionale stimola ed accelera la fase anagen, migliora la densità e lo spessore dei capelli e dà nuova energia ai follicoli più deboli.
La perdita di capelli stagionale è un processo naturale, ma con le giuste attenzioni è possibile minimizzare la caduta e stimolare la ricrescita. La Bio Beauty Routine Stimolante Professionale Maternatura è pensata esattamente per questo: una routine anticaduta mirata che aiuta ad avere capelli più sani, forti e pieni di vitalità.
FAQ — Domande frequenti
Quanti capelli al giorno è normale perdere? Tra 50 e 100 capelli al giorno è considerato normale. Durante il picco della caduta stagionale, tra fine agosto e novembre, questo numero può salire fino a 100-150 al giorno senza essere preoccupante. Il campanello d'allarme scatta se la perdita supera questa soglia per più di due mesi consecutivi, o se noti aree di diradamento visibile.
Quanto dura la caduta dei capelli in autunno? In genere dalle 4 alle 8 settimane, con il picco tra ottobre e novembre. È il tempo necessario perché i nuovi capelli in fase anagen inizino a crescere e sostituiscano quelli caduti. Se la caduta supera i 2-3 mesi è opportuno consultare uno specialista.
Sto perdendo molti capelli: rischio di diventare pelata? Nella maggior parte dei casi la caduta stagionale è fisiologica e temporanea: i follicoli entrano in fase telogen per rigenerarsi, e i capelli cadono per lasciare posto a quelli nuovi. Non è un segnale automatico di calvizie. Se però la caduta dura più di 2-3 mesi, si verifica a ciocche o noti zone di diradamento evidenti, è consigliabile rivolgersi a un dermatologo o tricologo.
Come si stimola la ricrescita dei capelli in modo naturale? Con massaggi quotidiani al cuoio capelluto, trattamenti con attivi naturali come caffeina, rosmarino e ortica, e una routine anticaduta costante. I risultati si vedono dopo almeno 2-3 mesi di uso regolare.
I capelli fragili o rovinati influenzano la caduta stagionale? Sì, capelli già indeboliti da sole estivo, trattamenti aggressivi o prodotti troppo sgrassanti possono rendere la caduta stagionale più evidente, perché la fibra è meno resistente. Trattamenti nutrienti e shampoo delicati aiutano a rinforzare i capelli e a contenere il fenomeno.
Perché la caduta si nota di più in autunno? Perché durante l'estate più capelli entrano in fase telogen (di riposo e caduta), ma la caduta visibile avviene solo circa 100 giorni dopo. Per questo il picco si manifesta tra settembre e novembre, anche se il meccanismo si è attivato mesi prima, sotto il sole d'agosto.