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Retinolo o bakuchiol? La verità su rughe ed effetti collaterali

Il retinolo è l'ingrediente anti-età più citato in assoluto e anche uno dei più temuti. Funziona, ma spesso irrita. Ecco perché succede, e cosa puoi usare al suo posto senza rinunciare ai risultati.

Il retinolo è una forma di vitamina A, ed è tra gli ingredienti più studiati per il rinnovamento cellulare e la stimolazione del collagene. Ma la sua efficacia ha un prezzo: la cosiddetta dermatite da retinoidi come calore, rossore, irritazione, prurito, seguiti da desquamazione, è una reazione nota e comune quando si applicano dosi elevate di vitamina A sulla pelle, in maniera particolare sulla pelle delicata.

Il meccanismo è interessante: la vitamina A ad alte dosi "eccita" i recettori sensibili al dolore della pelle (i nocicettori, come il recettore TRPV1, lo stesso che si attiva mangiando peperoncino) e può portare a un'attivazione eccessiva del sistema immunitario cutaneo, con conseguente infiammazione. Non è una reazione rara ma è insita nel modo in cui il retinolo agisce quando è troppo concentrato o usato senza gradualità.

Eppure la pelle ha bisogno di rinnovarsi: il retinolo resta uno degli attivi più efficaci per farlo. Il dilemma è chiaro: come ottenere gli stessi risultati senza gli effetti collaterali?

Perché il retinolo "vero" non è mai bio

Un chiarimento importante prima di guardare le alternative: il retinolo puro, quello sintetizzato in laboratorio, non rientra quasi mai negli standard delle certificazioni biologiche riconosciute (CosmeBIO, COSMOS, ICEA), perché è un ingrediente di sintesi.

Questo è anche un tema di attualità: dal 2026 nuove normative europee e canadesi hanno ristretto i limiti di concentrazione del retinolo sintetico ammessi nei cosmetici, accelerando ulteriormente la ricerca di alternative botaniche efficaci. Chi cerca una skincare bio certificata, quindi, non sta scegliendo un compromesso al ribasso ma sta scegliendo il futuro e l'unica strada davvero percorribile in questa categoria.

Bakuchiol: l'alternativa vegetale più studiata

Se c'è un ingrediente che ha davvero cambiato le carte in tavola, è il bakuchiol, una molecola estratta dai semi della pianta Psoralea corylifolia, conosciuta e studiata dal 1966, ma diventata protagonista della skincare solo negli ultimi anni.

La cosa più interessante è che il bakuchiol non ha nessuna somiglianza strutturale con il retinolo, eppure attiva le stesse vie molecolari intracellulari. Gli studi scientifici pubblicati su riviste peer-reviewed (indicizzati su PubMed) che hanno confrontato creme con 0,5% di retinolo e 0,5% di bakuchiol hanno trovato risultati sovrapponibili su rughe e iperpigmentazione ma con una differenza fondamentale: i partecipanti che usavano il retinolo segnalavano più desquamazione e bruciore, quelli con il bakuchiol no.

In cinque studi clinici indipendenti su 103 persone, dopo 12 settimane di uso di sieri notte al bakuchiol sono stati documentati: riduzione statisticamente significativa delle rughe, aumento della compattezza cutanea, riduzione del rossore, aumento dell'idratazione (misurabile fino a 12 ore dall'applicazione) e riduzione della perdita d'acqua transepidermica. Il bakuchiol ha in più una proprietà che il retinolo non possiede: un'azione antiacne documentata, capace di inibire tre percorsi coinvolti nella formazione dei brufoli, ed è motivo per cui è consigliato anche su pelle a tendenza acneica, cosa che il retinolo tradizionale spesso peggiora nelle prime settimane.

Tre opzioni concrete, in base a cosa cerchi

Vuoi iniziare in modo semplice: bakuchiol puro

Il Siero Supremo Bifasico Biofficina Toscana contiene bakuchiol come attivo retinol-like, in una formula bifasica arricchita con oli preziosi (rosa mosqueta, argan, nocciolo di albicocca) e urea per l'idratazione. È la scelta più semplice ed economica per chi vuole provare il bakuchiol per la prima volta, senza la complessità di formule multi-attivo.

Vuoi il trattamento più completo: il doppio approccio Novexpert

La linea Novexpert lavora con un approccio a due vie che unisce pro-retinolo (carotenoidi vegetali da alghe, carota e olivello spinoso, che la pelle stessa converte in retinolo attivo secondo le proprie necessità fisiologiche, senza eccessi) e retinol-like (bakuchiol combinato con lattobacilli, che attiva i recettori del retinolo senza innescare la cascata infiammatoria).

Il Siero Booster al Retinolo Novexpert secondo i test clinici interni del brand su 56 notti di utilizzo, riduce le rughe in media del 66%, con una riduzione già del 29% dopo le prime 28 notti. È bene precisare che questi dati provengono da test clinici interni Novexpert, non da pubblicazioni scientifiche indipendenti come nel caso del bakuchiol, ma restano un'indicazione seria per un brand che formula "dal 2008 trattamenti puliti formulati da medici".

Il Balsamo Detergente e Struccante al Retinolo Novexpert è pensato per chi vuole iniziare la routine pro-retinolo già dal primo step serale: strucca, deterge e nutre in un unico gesto grazie alla stessa tecnologia a microemulsione, con un'azione antiossidante che secondo i test del brand elimina il 98,4% delle particelle inquinanti dalla pelle. Perfetto se alla sera non hai voglia di fare la doppia detersione e cerchi uno struccante multiuso per passare subito allo step successivo.

Vuoi restare più vicina al retinolo "vero": l'estere delicato

Se cerci qualcosa di strutturalmente più simile al retinolo tradizionale e non un'alternativa come il bakuchiol, ma un vero derivato della vitamina A, solo più delicato, puoi orientarti verso il retinolo esterificato, come il retinil palmitato.

La Crema Viso Notte con Retinolo Bioearth contiene retinolo allo 0,3% in questa forma esterificata: a differenza del retinolo puro, deve essere convertito dalla pelle attraverso più passaggi enzimatici prima di diventare pienamente attivo, il che lo rende naturalmente più graduale e meglio tollerato, pur mantenendo un'azione autentica della famiglia dei retinoidi.

Come usare questi attivi senza errori

Sempre di sera. Il retinolo va applicato esclusivamente la sera, per il rischio di fotosensibilità. Il bakuchiol non condivide questo effetto e può essere usato anche di giorno, ma resta comunque buona pratica applicarlo la sera se combinato con altri attivi notturni.

Introduzione graduale. Anche le formule più delicate, se abbinate a esfoliazione, vanno introdotte a sere alterne nella prima settimana, per poi passare all'uso quotidiano dalla seconda settimana in poi.

SPF il giorno dopo, sempre. Il retinolo aumenta la sensibilità della pelle ai raggi UV. Il bakuchiol non è fotosensibilizzante allo stesso modo, ma stimolando comunque il turnover cellulare, una buona protezione solare quotidiana resta sempre la scelta più sicura.

Gravidanza e allattamento. Il retinolo e i suoi derivati diretti sono sconsigliati in questo periodo: la vitamina A ad alte dosi ha un meccanismo di teratogenicità noto e documentato, e la posizione precauzionale della dermatologia è evitarli del tutto, specialmente nel primo trimestre. Il bakuchiol è chimicamente diverso perchè non si converte in acido retinoico e non condivide questo meccanismo, e nessuna evidenza attuale lo collega a danni al feto. Detto questo, non esistono ancora studi specifici e definitivi sulla sua sicurezza in gravidanza, e non c'è un consenso medico univoco: alcuni specialisti lo considerano più sicuro del retinolo proprio per il meccanismo diverso, altri preferiscono evitare comunque tutti gli attivi anti-età per precauzione. È una scelta da fare con il proprio ginecologo, non una certezza in un senso o nell'altro.

Se invece cerchi una skincare routine al retinolo mirata adatta alle tue esigenze, prenota una consulenza skincare personalizzata. Valutiamo insieme il tuo nuovo percorso in base alle tue esigenze e abitudini.  

FAQ — Domande frequenti

Qual è la differenza tra bakuchiol e retinolo? Il bakuchiol non ha somiglianza strutturale con il retinolo ma attiva gli stessi recettori cutanei, ottenendo risultati simili su rughe e texture della pelle. La differenza principale è la tollerabilità: il retinolo causa più spesso irritazione, secchezza e fotosensibilità, mentre il bakuchiol è generalmente più delicato e non fotosensibilizzante.

Il bakuchiol è sicuro in gravidanza? Non c'è consenso medico univoco. Il bakuchiol è chimicamente diverso dal retinolo, non si converte in acido retinoico e non condivide il suo meccanismo di rischio noto, e nessuna evidenza attuale lo collega a danni al feto. Mancano però studi specifici e definitivi sulla sua sicurezza in gravidanza, quindi la decisione va presa con il proprio ginecologo, caso per caso.

Come si usa il bakuchiol, di giorno o di sera? A differenza del retinolo, che va usato solo la sera per il rischio di fotosensibilità, il bakuchiol può essere usato anche di giorno. È comunque buona pratica applicare sempre la protezione solare il giorno successivo, poiché stimola il turnover cellulare.

Perché il retinolo va usato solo di sera? Perché aumenta la sensibilità della pelle ai raggi UV, rendendola più incline a scottature e danni solari. Il bakuchiol non condivide questo effetto fotosensibilizzante, ma resta comunque consigliabile associarlo a una buona protezione solare quotidiana.

Il bakuchiol funziona davvero come il retinolo? Gli studi scientifici pubblicati mostrano risultati sovrapponibili tra bakuchiol e retinolo su rughe e iperpigmentazione, con il vantaggio di minori effetti collaterali per il bakuchiol. Non è identico chimicamente, ma clinicamente produce benefici comparabili sulla pelle.

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