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Siliconi D4, D5 e D6: cosa sono davvero e cosa cambia con il Regolamento UE 2024/1328

Facciamo chiarezza, senza allarmismi ma con dati reali.

Negli ultimi mesi si parla sempre più spesso di siliconi nei cosmetici. Ma non tutti i siliconi sono uguali. E soprattutto: non tutti sono innocui.

Tra quelli più discussi ci sono i cosiddetti siliconi volatili, identificati come D4, D5 e D6, oggi al centro di nuove restrizioni europee.

Cosa sono i siliconi D4, D5 e D6

I siliconi D4, D5 e D6 appartengono alla famiglia dei siloxani ciclici, sostanze sintetiche create in laboratorio.

I loro nomi tecnici sono:

D4: Octamethylcyclotetrasiloxane (in INCI CYCLOTETRASILOXANE). Questo silicone non si trova più sul mercato dal 31 gennaio del 2020, perchè nel 2018 è stato definito come sostanza PBT (persistente, bioaccumulabile e tossica).

D5: Decamethylcyclopentasiloxane (in INCI CYCLOPENTASILOXANE)

D6: Dodecamethylcyclohexasiloxane (in INCI CYCLOHEXASILOXANE)

Sono chiamati “volatili” perché evaporano rapidamente dopo l’applicazione. Ed è proprio questo il motivo per cui vengono usati nei cosmetici: lasciano una sensazione asciutta, setosa e non untuosa.

Dove si trovano nei cosmetici

Questi siliconi sono molto utilizzati in prodotti dove si vuole ottenere un effetto immediato e “perfetto”:

• deodoranti spray

• prodotti styling per capelli 

• skincare viso e corpo

• shampoo e balsamo

• make up

Spesso si trovano tra i primi ingredienti, quindi in quantità rilevanti.

Il problema: persistenza, bioaccumulo, penetrazione ed esposizione

Il punto critico non è solo l’effetto sulla pelle, ma cosa succede dopo.

Secondo le classificazioni europee:

• sono persistenti (non si degradano facilmente nell’ambiente)

• sono bioaccumulabili (si accumulano negli organismi)

• sono potenzialmente tossici

In particolare il D4 è stato classificato come sospettato tossico per la riproduzione.

Il D5 e il D6 sono ancora sotto osservazione, ma mostrano caratteristiche simili, soprattutto per quanto riguarda accumulo e persistenza.

C’è un altro aspetto spesso sottovalutato: questi siliconi non rimangono solo sulla superficie. Essendo volatili una parte evapora e viene inalata e può essere assorbita dalla pelle

Questo è particolarmente rilevante nei luoghi chiusi, dove la concentrazione nell’aria può aumentare.

Cosa dice il Regolamento UE 2024/1328

Qui arriva la parte più importante.

L’Unione Europea ha deciso di intervenire con restrizioni precise sul D5 (Cyclopentasiloxane) e D6 (Cyclohexasiloxane).

Dal 6 giugno 2026 Il D5 non potrà più essere immesso sul mercato nei prodotti da risciacquo, come shampoo e detergenti.

Dal 6 giugno 2027 Il D5 e il D6 non potranno più essere immessi sul mercato in tutti i prodotti cosmetici.

Resta la deroga: è ammesso se presente come impurità in concentrazione pari o minore allo 0,1%. Sopra quella soglia non è più considerato accettabile.

Perché vengono ancora usati?

Perché funzionano. E molto bene, nel breve termine. Il problema è che è un effetto cosmetico temporaneo, non un trattamento reale.

Questi ingredienti non nutrono, non idratano e non migliorano la pelle nel lungo periodo.

Creano un film superficiale, dando una sensazione immediata di comfort. Ma nel frattempo non portano benefici reali e hanno un impatto ambientale importante.

Perché la cosmetica biologica non li ha mai usati

Qui arriviamo al punto fondamentale. La cosmetica biologica certificata:

• non utilizza siliconi

• non utilizza derivati petrolchimici simili

• privilegia ingredienti naturali, vegetali e biodegradabili

E non è una moda. È una scelta fatta molto prima che arrivassero le restrizioni europee.

Quello che oggi viene limitato dalla normativa, è qualcosa che la cosmetica naturale aveva già escluso da anni.

Non per marketing, ma per logica. Se un ingrediente non porta beneficio reale, si accumula e non è biodegradabile, forse non è la scelta migliore da mettere sulla pelle ogni giorno.

Questo articolo può essere un momento per iniziare a farti una domanda semplice:

“Questo prodotto funziona davvero… o sembra solo funzionare?”

Se inizi a leggere le etichette e a scegliere con più consapevolezza, hai già fatto il primo passo.

E spesso, è quello che fa davvero la differenza.

Io questa scelta, l'ho già fatta da almeno 15 anni come consumatrice e da 10 con la mia SELEZIONE ACCURATA DI COSMETICA BIOLOGICA

FAQ – Domande frequenti

I siliconi fanno male alla pelle?                                                                                    Non sono tutti uguali. Alcuni sono considerati sicuri, ma i siliconi volatili come D4, D5 e D6 sono sotto osservazione per impatto ambientale e possibile accumulo.

Perché l’Europa li sta limitando?                                                                               Perché sono persistenti, bioaccumulabili e potenzialmente tossici. Le restrizioni servono a ridurre l’impatto su ambiente e salute.

Il D5 è vietato nei cosmetici?                                                                                       Non ancora del tutto. Sarà limitato progressivamente a partire dal 2026, con ulteriori restrizioni nel 2027.

Come riconoscerli nell’INCI?                                                                                     Cerca nomi come Cyclopentasiloxane, Cyclotetrasiloxane o Cyclohexasiloxane.

I prodotti senza siliconi funzionano davvero?                                                                   Sì, ma in modo diverso: lavorano sulla qualità della pelle e dei capelli, non solo sull’effetto immediato.

 


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