Negli ultimi mesi si parla sempre più spesso di siliconi nei cosmetici. Ma non tutti i siliconi sono uguali. E soprattutto: non tutti sono innocui.
Tra quelli più discussi ci sono i cosiddetti siliconi volatili, identificati come D4, D5 e D6, oggi al centro di nuove restrizioni europee.
Cosa sono i siliconi D4, D5 e D6
I siliconi D4, D5 e D6 appartengono alla famiglia dei siloxani ciclici, sostanze sintetiche create in laboratorio.
I loro nomi tecnici sono:
• D4: Octamethylcyclotetrasiloxane (in INCI CYCLOTETRASILOXANE). Questo silicone non si trova più sul mercato dal 31 gennaio del 2020, perchè nel 2018 è stato definito come sostanza PBT (persistente, bioaccumulabile e tossica).
• D5: Decamethylcyclopentasiloxane (in INCI CYCLOPENTASILOXANE)
• D6: Dodecamethylcyclohexasiloxane (in INCI CYCLOHEXASILOXANE)
Sono chiamati “volatili” perché evaporano rapidamente dopo l’applicazione. Ed è proprio questo il motivo per cui vengono usati nei cosmetici: lasciano una sensazione asciutta, setosa e non untuosa.
Dove si trovano nei cosmetici
Questi siliconi sono molto utilizzati in prodotti dove si vuole ottenere un effetto immediato e “perfetto”:
• deodoranti spray
• prodotti styling per capelli
• skincare viso e corpo
• shampoo e balsamo
• make up
Spesso si trovano tra i primi ingredienti, quindi in quantità rilevanti.
Il problema: persistenza, bioaccumulo, penetrazione ed esposizione
Il punto critico non è solo l’effetto sulla pelle, ma cosa succede dopo.
Secondo le classificazioni europee:
• sono persistenti (non si degradano facilmente nell’ambiente)
• sono bioaccumulabili (si accumulano negli organismi)
• sono potenzialmente tossici
In particolare il D4 è stato classificato come sospettato tossico per la riproduzione.
Il D5 e il D6 sono ancora sotto osservazione, ma mostrano caratteristiche simili, soprattutto per quanto riguarda accumulo e persistenza.
C’è un altro aspetto spesso sottovalutato: questi siliconi non rimangono solo sulla superficie. Essendo volatili una parte evapora e viene inalata e può essere assorbita dalla pelle
Questo è particolarmente rilevante nei luoghi chiusi, dove la concentrazione nell’aria può aumentare.
Cosa dice il Regolamento UE 2024/1328
Qui arriva la parte più importante.
L’Unione Europea ha deciso di intervenire con restrizioni precise sul D5 (Cyclopentasiloxane) e D6 (Cyclohexasiloxane).
Dal 6 giugno 2026 Il D5 non potrà più essere immesso sul mercato nei prodotti da risciacquo, come shampoo e detergenti.
Dal 6 giugno 2027 Il D5 e il D6 non potranno più essere immessi sul mercato in tutti i prodotti cosmetici.
Resta la deroga: è ammesso se presente come impurità in concentrazione pari o minore allo 0,1%. Sopra quella soglia non è più considerato accettabile.
Perché vengono ancora usati?
Perché funzionano. E molto bene, nel breve termine. Il problema è che è un effetto cosmetico temporaneo, non un trattamento reale.
Questi ingredienti non nutrono, non idratano e non migliorano la pelle nel lungo periodo.
Creano un film superficiale, dando una sensazione immediata di comfort. Ma nel frattempo non portano benefici reali e hanno un impatto ambientale importante.
Perché la cosmetica biologica non li ha mai usati
Qui arriviamo al punto fondamentale. La cosmetica biologica certificata:
• non utilizza siliconi
• non utilizza derivati petrolchimici simili
• privilegia ingredienti naturali, vegetali e biodegradabili
E non è una moda. È una scelta fatta molto prima che arrivassero le restrizioni europee.
Quello che oggi viene limitato dalla normativa, è qualcosa che la cosmetica naturale aveva già escluso da anni.
Non per marketing, ma per logica. Se un ingrediente non porta beneficio reale, si accumula e non è biodegradabile, forse non è la scelta migliore da mettere sulla pelle ogni giorno.
Questo articolo può essere un momento per iniziare a farti una domanda semplice:
“Questo prodotto funziona davvero… o sembra solo funzionare?”
Se inizi a leggere le etichette e a scegliere con più consapevolezza, hai già fatto il primo passo.
E spesso, è quello che fa davvero la differenza.
Io questa scelta, l'ho già fatta da almeno 15 anni come consumatrice e da 10 con la mia SELEZIONE ACCURATA DI COSMETICA BIOLOGICA.
FAQ – Domande frequenti
I siliconi fanno male alla pelle? Non sono tutti uguali. Alcuni sono considerati sicuri, ma i siliconi volatili come D4, D5 e D6 sono sotto osservazione per impatto ambientale e possibile accumulo.
Perché l’Europa li sta limitando? Perché sono persistenti, bioaccumulabili e potenzialmente tossici. Le restrizioni servono a ridurre l’impatto su ambiente e salute.
Il D5 è vietato nei cosmetici? Non ancora del tutto. Sarà limitato progressivamente a partire dal 2026, con ulteriori restrizioni nel 2027.
Come riconoscerli nell’INCI? Cerca nomi come Cyclopentasiloxane, Cyclotetrasiloxane o Cyclohexasiloxane.
I prodotti senza siliconi funzionano davvero? Sì, ma in modo diverso: lavorano sulla qualità della pelle e dei capelli, non solo sull’effetto immediato.